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Amicizia tra popoli, a Tarvisio l'incontro Alpi Giulie

26/09/2014 | Realtà locali
Come la promozione delle montagne può far diventare amici i popoli

Domani a Tarvisio (presso il Centro Culturale, alle ore 10) è in programma l'edizione 2014 del convegno Alpi Giulie, incontro le organizzazioni alpinistiche dell'area: Club alpino italiano Friuli Venezia Giulia, Osterreichischer Alpenverein (Club alpino austriaco) della Carinzia e Planinska Zveza Slovenje (Club alpino sloveno).

L'iniziativa, ideata sin dai primi anni ’50 dai dirigenti dei tre sodalizi in occasione dell'inaugurazione del monumento a Julius Kugy in Val Trenta, si concretizzò nel 1965 con il primo convegno a Villach e poi alternativamente anno per anno nelle diverse regioni. La prima parte del convegno si incentrerà sui risultati dopo mezzo secolo di incontri tra i tre Club alpini. «Grazie a questo rapporto abbiamo realizzato diverse iniziative concrete di promozione delle nostre montagne, come la guida delle “Cime dell’Amicizia”, prima trenta e poi sessanta cime nei tre paesi da salire e documentare per ottenere il prestigioso distintivo argentato», ha dichiarato Paolo Geotti, che interverrà sulla storia degli incontri dal punto di vista del CAI FVG.

«Seguirono poi le guide delle Zone Protette e degli Itinerari Scialpinistici nelle tre regioni». Il pomeriggio sarà dedicato ai giovani, per dimostrare come «lo spirito di unione e rispetto trasmesso da Julius Kugy, uomo simbolo dell’amicizia alpina, ha ricreato in questo angolo d’Europa un rapporto tra le genti di montagna, che si consolida ancora dopo mezzo secolo di fruttuosa collaborazione».

L'obiettivo, come ha sottolineato il Presidente del CAI Friuli Venezia Giulia Antonio Zambon, è «stabilire un contatto tra i più giovani dei tre Club alpini, in modo che possano scambiarsi conoscenze ed esperienze e assicurare continuità al rapporto tra le tre entità di questa zona delle Alpi».

Come esempio virtuoso delle proprie attività rivolte ai ragazzi, il CAI Friuli Venezia Giulia porterà la collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Paularo (UD), dove, in collaborazione con gli insegnanti, porta avanti un lavoro di conoscenza del territorio con i bambini della terza, quarta e quinta della scuola primaria. «Agli alunni proponiamo lezioni teoriche in classe sul tema della sicurezza in montagna e li accompagniamo in gite sui sentieri, in collaborazione con altre associazioni locali», continua Zambon. «In questo modo vogliamo favorire il contatto tra i ragazzi e il territorio in cui vivono, in modo che lo conoscano e lo amino. Questo progetto è in linea con le direttive della Convenzione delle Alpi, che intende favorire l'identità degli abitanti delle montagne con i luoghi dove nascono e crescono».

Al convegno seguirà, domenica 28 settembre, la tradizionale gita, che quest’anno avrà come meta il Monte Forno (Dreilandereck, Pec, 1508 m.), punto di confine tra Austria, Slovenia e Italia. Prevista una folta partecipazione, oltreché dei convegnisti, dei gruppi giovanili della tre regioni.