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Ambiente: un’inchiesta sui veleni del poligono sardo di Quirra

04/07/2011 | Editoria
“Veleni in paradiso” (Alberto Castelvecchi Editore, 128 pagine, 9,5 euro) è il titolo del libro-inchiesta curato da Ottavio Pirelli.

CAGLIARI – “Veleni in paradiso” (Alberto Castelvecchi Editore, 128 pagine, 9,5 euro) è il titolo del libro-inchiesta curato da Ottavio Pirelli, giornalista della sede Rai di Cagliari, sulla “sindrome di Quirra” e i veleni del poligono interforze più grande d’Europa (costruito nel 1956), situato nella Sardegna Sudorientale, vicino al Salto di Quirra appunto.

Da anni nell’area intorno al poligono – “fiore all’occhiello” delle forze armate italiane - si verificano anomale incidenze di malattie, in particolare di leucemie e di tumori, ma anche di nascite con malformazioni. Ciò sta avvenendo sia tra gli animali sia tra gli uomini, prevalentemente tra i bambini. Il giornalista ripercorre con interviste ai parenti delle vittime, documenti e la rilettura di quanto hanno pubblicato i giornali negli ultimi dieci anni, la storia di questa “isola nell’isola”, dove i casi di tumore sono troppo frequenti, dove nascono agnelli a due teste, capretti-mostro e gli aborti tra il bestiame sono comunissimi. Una tragedia ecologica e sanitaria che investe soprattutto i tumori nei bambini “che rappresentano, nella loro rarità, un sicuro segnale di associazione tra elementi genetici e inquinanti ambientali”, come rilevò nel 2008 l’onco-ematologo Pierfranco Biddau.

Pirelli, analizzando i risultati emersi dalle analisi effettuate dall’inizio dell’anno per conto della Procura di Lanusei (che di fronte a un preoccupante aumento di casi di tumore riscontrati nella popolazione locale, ha aperto una meritoria inchiesta), indaga sulle cause della cosiddetta “sindrome di Quirra” e svela alcuni dei segreti e dei misteri, finora celati per interessi economico-militari. I primi risultati gettano inquietanti ombre sulle attività militari. Gravi indizi hanno spinto il magistrato Domenico Fiordalisi a ordinare la riesumazione delle salme dei pastori morti nella zona. Un supertestimone dice che nell’area è stato sperimentato alla fine degli anni Ottanta un missile con testata di guerra all’uranio impoverito. Quali veleni minacciano il “paradiso” del Mediterraneo? E, soprattutto, quali conseguenze rischiano gli abitanti di quella porzione dell’isola? L’indagine tra i segreti della base militare mira a sciogliere alcuni misteri troppe volte insabbiati per una serie di interessi che gravitano intorno al poligono. Il libro, quindi, si sofferma con coraggio su quel muro di gomma che i militari hanno sollevato attorno al poligono, dei tentativi dei controllati di essere loro stessi controllori dell’area militare, dei dubbi sull’utilizzo di uranio impoverito.

Ma quella dei veleni di Quirra è una storia che viene da lontano, dai tempi delle sperimentazioni dei razzi quando il poligono era un grande laboratorio a cielo aperto dove si lanciavano razzi, si testavano motori ed esplosivi. Storie di bombe vere. Ma anche di bombe economiche. Nel retro di copertina si legge: “Il poligono sarebbe stato una grande discarica, l’unica in Italia, dove far saltare in aria enormi quantità di armi ormai inutilizzabili: sia del secondo conflitto mondiale sia della Guerra Fredda”.

Ancora: “Il 65% dei pastori che lavorano entro un raggio di 2,7 chilometri dalla base a mare di Quirra è stato colpito da gravi malattie tumorali”. Gli utili del volume saranno devoluti all’Associazione sarda genitori onco-ematologica pediatrica.