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Alta Badia, simposio gastronomico sotto le stelle

22/07/2016 | Realtà locali
Incontro ai piedi del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies

Il Sas Dlacia, in ladino significa “sasso di ghiaccio”, farà da cornice anche alla seconda edizione de LA DOLOMITICA, il picnic più stellato d’Italia, organizzato in Alta BadiaL’evento culinario nasce da una collaborazione tra i migliori chef e ristoratori dell’Alta Badia e di Cortina d’Ampezzo. Tra questi ci sono ben sette chef stellati; per l’Alta Badia Norbert Niederkofler (Ristorante St. Hubertus c/o Relais & Chateaux Hotel Rosa Alpina di San Cassiano/Alta Badia, 2 stelle Michelin), lo chef stellato più giovane d’Italia, Matteo Metullio (Ristorante La Siriola c/o Hotel Ciasa Salares di San Cassiano/Alta Badia) e Nicola Laera (Ristorante La Stüa de Michil c/o Hotel La Perla di Corvara/Alta Badia). La carrellata di chef stellati prosegue con gli Chef in rappresentanza di Cortina d’Ampezzo: Graziano Prest (Ristorante Tivoli), Oliver Piras (AGA Ristorante), Riccardo Gaspari (El Brite de Larieto) e Francesco Paonessa (Ristorante Al Capriolo).

Il simposio gastronomico nel cuore delle Dolomiti avrà luogo venerdì 5 agosto a partire da mezzogiorno avrà come tematica principale l’utilizzo delle erbe di montagna, che non mancheranno all’interni di tutti i piatti proposti.

I 16 Chef delle due valli ladine presentano un menù gourmet, che sarà all’insegna dei migliori prodotti genuini d’alta quota, per evidenziare il forte legame per il territorio montano, che accomuna tutti gli chef partecipanti.

Per lo svolgimento della manifestazione culinaria non c’è dunque una location più adatta dei meravigliosi prati ai piedi del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO. Per condividere con gli ospiti l’importante relazione con la natura circostante e le montagne dolomitiche, questi potranno degustare i vari piatti, stando comodamente seduti sulle coperte, posizionate sui prati circostanti, come durante un vero e proprio picnic. 

L’evento vuole avere un forte messaggio ecologista. Verranno infatti utilizzati prodotti locali ed energie rinnovabili, cucinando con il minor impatto possibile. Inoltre si mangerà con piatti e posate interamente biodegradabili e verrà fatta la raccolta differenziata per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente,  in un’ottica di eco-sostenibilità in ogni ambito dell’iniziativa.