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Allarme diminuzione pesci, molluschi e piante d’acqua dolce

30/11/2011 | Ambiente
E' allarme in tutta Europa. I pesci stanno scomparendo con danni incalcolabili all'ecosistema.

Secondo recenti ricerche, il patrimonio naturale dell’Europa mostra un calo allarmante. Nell’ambito della Lista rossa europea, estrapolata dalla Lista rossa delle specie minacciate dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN Red List of Threatened Specie), è stata valutata una quota consistente delle specie europee della flora e della fauna ed è stato rilevato che un’ingente percentuale di molluschi, pesci d’acqua dolce e piante vascolari rientra ormai nella categoria delle specie minacciate.

La valutazione di circa seimila specie rivela che il 44% dei molluschi d’acqua dolce, il 37% dei pesci d’acqua dolce, il 23% degli anfibi, il 20% di un gruppo circoscritto di molluschi terrestri, il 19% dei rettili, il 15% dei mammiferi e delle libellule, il 13% degli uccelli, l’11% di un gruppo circoscritto di coleotteri saproxilici, il 9% delle farfalle e 467 specie di piante vascolari sono attualmente minacciati. Janez Potočnik, commissario europeo responsabile per l’Ambiente, ha dichiarato: “Il benessere delle persone, in Europa e in tutto il mondo, dipende dai beni e dai servizi che la natura fornisce. Se non affrontiamo i motivi di questo calo e se non interveniamo con urgenza per arrestarlo, potremmo trovarci a pagare un prezzo molto salato”.

I molluschi d’acqua dolce sono il gruppo più minacciato tra quelli valutati. Gli esemplari di Margaritifera auricularia, un tempo assai diffusi, ormai sono rinvenibili solo in alcuni fiumi della Francia e della Spagna. Questa specie, attualmente ritenuta a grave rischio di estinzione, era considerata pressoché estinta negli anni Ottanta. Si tratta di una delle due specie per le quali è stato elaborato un piano d’azione a livello europeo, e sono in corso programmi di conservazione che alimentano qualche speranza per il futuro. “Questi dati confermano la situazione preoccupante in cui versano i molluschi europei - ha dichiarato Annabelle Cuttelod coordinatrice IUCN della Lista rossa europea. “Tenuto conto anche delle gravi minacce che pesano sui pesci e sugli anfibi d’acqua dolce, risulta chiaro che gli ecosistemi d’acqua dolce europei sono fortemente a rischio e che sono necessari interventi di conservazione urgenti”. Anche i pesci d’acqua dolce sono fortemente minacciati, soprattutto per effetto dell’inquinamento, della pesca eccessiva, della perdita di habitat e dell’introduzione di specie esotiche. Lo storione è particolarmente minacciato, al punto che sono considerate a grave rischio di estinzione sette specie europee su otto. Alla categoria delle piante vascolari appartengono le “cugine” selvatiche di piante coltivate che rivestono vitale importanza per la sicurezza alimentare; eppure esse sono spesso trascurate in termini di conservazione. Beta patula, a grave rischio di estinzione, è una parente stretta selvatica delle barbabietole coltivate e un’importante fonte di geni per migliorarne la resistenza ai virus. Sono minacciate in modo preoccupante anche altre piante coltivate: la barbabietola da zucchero, il frumento, l’avena e la lattuga, che in Europa hanno notevole importanza sotto il profilo economico. C’è però anche qualche notizia positiva, in quanto la valutazione evidenzia il successo di alcune misure di conservazione ben congegnate. Molte specie protette nell’ambito della direttiva “Habitat e appartenenti alla rete delle aree protette Natura 2000” hanno oggi maggiori possibilità di sopravvivenza che in passato. Centranthus trinervis, una specie vegetale endemica in Corsica, è passata dalla categoria delle specie a grave rischio di estinzione a quelle in via di estinzione grazie a una protezione rigorosa dell’unico sito conosciuto in cui è presente. Inoltre, negli ultimi 10 anni il controllo di specie invasive, quali ad esempio piante, capre e ratti, ha avuto conseguenze positive per la maggior parte delle lumache terrestri minacciate presenti a Madera.

La Lista rossa europea, che è compilata utilizzando gli stessi criteri della Lista rossa mondiale delle specie minacciate dell’IUCN ma si limita all’Europa, offre una panoramica dello stato di conservazione di circa seimila specie europee (mammiferi, rettili, anfibi, pesci d’acqua dolce, farfalle, libellule e gruppi circoscritti di coleotteri, molluschi e piante vascolari). Essa individua le specie minacciate di estinzione a livello regionale, in modo da permettere l’adozione di provvedimenti di conservazione per migliorare la loro situazione. La Lista rossa europea è finanziata soprattutto dalla Commissione europea. Le specie sono classificate in una delle otto categorie di rischio previste; le specie considerate “a grave rischio di estinzione”, “in via di estinzione” e “vulnerabili” rientrano nella categoria più generale delle specie “minacciate”. L’elenco è stato compilato dal Global Species Programme dell’IUCN, dall’Ufficio regionale per l’Europa dell’IUCN, dalla Commissione per la salvaguardia delle specie dell’IUCN e dalla sua rete di esperti, nonché da vari partner, tra i quali Butterfly Conservation Europe, European Invertebrates Survey e il Museo di storia naturale di Berna (Svizzera).

L’Unione europea sta rispondendo alle minacce che gravano sui pesci, sui molluschi e sulle altre forme di biodiversità d’acqua dolce con una nuova strategia sulla biodiversità , adottata nel mese di maggio di quest’anno. Questa nuova e ambiziosa strategia mira ad arrestare la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi ecosistemici nell’Unione europea entro il 2020. Per aiutare l’Europa a raggiungere tale traguardo sono previsti sei principali obiettivi e 20 azioni. Gli obiettivi sono i seguenti: piena attuazione della legislazione unionale in materia ambientale a tutela della biodiversità; migliore protezione degli ecosistemi e maggiore uso dell’infrastruttura verde; maggiore sostenibilità dell’agricoltura e della silvicoltura; migliore gestione degli stock ittici; controlli più severi sulle specie esotiche invasive; maggiore contributo dell’Unione europea per scongiurare la perdita di biodiversità a livello mondiale.

Ulteriori informazioni: http://www.iucnredlist.org/europe.