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Alimentazione, il momento della bresaola

20/11/2019 | Salute
Viene scelta per la sua leggerezza e la praticità

Forse sottovalutata da un punto di vista mediatico, la bresaola ha invece un certo successo sulle tavole degli italiani. La Bresaola della Valtellina Igp è terza per gradimento con il 32% delle preferenze, che salgono al 39% tra i 30-49enni, dietro a prosciutto crudo (57%) e cotto (49%) e davanti a mortadella (28%) e salame (24%).

Lo afferma una ricerca Doxa/Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, su percezioni e abitudini di consumo di questo salume entrato a far parte della migliore tradizione gastronomica. La Bresaola certificata vince per leggerezza e salubrità (il 46% degli italiani ritiene che ha un ridotto contenuto di grassi, sale e conservanti), in linea con l'interesse del consumatore di oggi verso gli alimenti, sentito anche nel mercato dei salumi.

Alta la frequenza di consumo: 1 italiano su 2 la porta in tavola abitualmente più di una volta a settimana. Tra gli appassionati della Bresaola svettano i 30-49enni che vivono nel Centro Italia.

Tra i pregi di questo salume, spiega la ricerca, il 36% degli italiani indica innanzitutto la praticità, forse spiegata dal boom del prodotto in vaschetta che oggi copre più del 43% del mercato totale di questo salume; seguono a pari merito (35%), il gusto e la leggerezza. Sette italiani su 10 scelgono quella certificata Igp perché garanzia di maggior qualità.

Se infine la Bresaola costituisce il pranzo preferito per il 51% degli italiani, per i più giovani, invece, è sinonimo di cena.