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Alimenatre, l'Europa importa soprattutto da Usa e Brasile

07/12/2018 | Esplorando
I maggiori aumenti delle importazioni sono stati registrati per cereali e frutta

Il valore del commercio agroalimentare dell'UE a settembre ha vissuto un secondo mese di calo registrando una riduzione di 11 miliardi di euro di esportazioni e 8,7 miliardi di euro nelle importazioni, ma avendo comunque un saldo positivo della bilancia di circa due miliardi di euro. A risentirne maggiormente sono state le esportazioni, diminuite del 6,1% rispetto al mese di settembre del 2017, mentre le importazioni hanno avuto un calo complessivo dello 0,9 % sempre con riferimento al mese di settembre dello scorso anno.

Il calo delle importazioni non è stato uguale per tutti, anzi, Brasile e Stati Uniti hanno avuto una notevole crescita, in netta controtendenza. In particolare, le importazioni dal Brasile sono aumentate di 166 milioni di euro rispetto a settembre 2017 così come quelle dagli Stati Uniti che hanno registrato un forte aumento, aumentando di 104 milioni di euro. Per contro si sono registrate significative diminuzioni delle importazioni dal Paraguay con meno di 56 milioni di euro, dall’Indonesia con meno di 51 milioni di euro e dalla Colombia con un calo di 50 milioni di euro.

Guardando le categorie di prodotti, i maggiori aumenti dei valori delle importazioni negli ultimi dodici mesi oltre che nel solo mese di settembre 2018, sono stati registrati per cereali e frutta. I maggiori aumenti dei valori delle esportazioni mensili da settembre 2018 rispetto a settembre 2017 sono stati registrati per:

  • l'Egitto con un aumento di 61 milioni di euro,
  • l’Algeria con più 34 milioni,
  • la Corea del Sud con un aumento di 26 milioni.

Per contro, le esportazioni verso la Cina sono diminuite significativamente, di 131 milioni di euro. Vi sono stati anche cali di 94 milioni di euro delle esportazioni sia verso Hong Kong sia verso la Turchia, che è diminuita di 91 milioni di euro. In termini di settori, il grano e altri cereali hanno registrato riduzioni rispettivamente di 58 milioni di euro e 60 milioni di euro. Per contro, c'è stato un aumento delle esportazioni di ingredienti per mangimi e mangimi e di preparazioni di ortaggi, frutta e noci oltre che di vino, zucchero e liquori.