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Agrumi, export vietato per il Portogallo

18/11/2015 | Agricoltura
Allarme per la produzione dell'Algarve, si teme il contagio in Spagna

Dopo la macchia nera, che ha infestato il Sud Africa, ecco un’altra minaccia per gli agrumi, stavolta in Europa. Il Portogallo non potrà più esportare agrumi in Europa a tempo indeterminato, per cercare di arginare la possibile diffusione di HLB (huanglongbing) o greening degli agrumi, nota anche come malattia del drago giallo di cui si teme la diffusione in alcune delle aree di produzione attorno all’ Algarve, nel sud del paese.

Nonostante la conferma ufficiale non sia ancora giunta, le Autorità portoghesi hanno già messo in atto alcune misure necessarie, imposte dal protocollo in casi del genere, oltre a disporre l’estirpazione immediata di un ettaro e mezzo di impianti.

Lo afferma il Ministro della Agricoltura locale, Elena Cebrián, che insieme ad un’equipe di esperti è al lavoro dallo scorso marzo per discutere le misure da attuare contro la malattia degli agrumi.

Inoltre, è intenzione del Ministero portoghese chiedere all'Unione europea di monitorare direttamente la situazione e adottare protocolli ad hoc per prevenirne la propagazione interna in altre zone di produzione del Portogallo oltre che nella vicina Spagna, e dunque in Europa.

Sono infatti proprio le Autorità spagnole delle provincie di Murcia e Valencia ad aver richiesto l’istituzione immediata di un cordone fitosanitario intorno alle aree in cui è stata rilevata la presenza del parassita, come è avvenuto in Galizia, regione spagnola a nord della penisola iberica, nel febbraio di quest'anno.