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Agroalimentare, si cerca di superare l'embargo russo

26/04/2016 | Oltrefrontiera
Manovre di riavvicinamento tra Italia e Russia.

“Il superamento delle sanzioni determinerà il rilancio dei rapporti commerciali con la Federazione Russa. Nel 2013 l’interscambio italo-russo nell’agroalimentare era pari a 500 milioni di euro, oggi è sceso a 250 milioni: è un crollo più che significativo. Ma pur in questa fase di sofferenza la collaborazione tra i governi dei nostri Paesi è rimasta positiva”.

Sono parole del sottosegretario del ministero delle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione, intervenuto all’VIII Business Forum italo-russo di Catania, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico internazionale di San Pietroburgo.

“Il regime di sanzioni e controsanzioni – ha proseguito Castiglione – ha prodotto un doppio danno: ha bloccato le esportazioni e ha agevolato l’italian sounding. Tutti prodotti che ricordano quelli italiani sono andati a colmare il vuoto sugli scaffali prima riservati al Made in Italy. Un ‘Made in’ che può diventare anche ‘Made with’ esportando nella Federazione Russa esperienza, know how e capacità di investire in sviluppo e ricerca. Mosca sta vivendo un problema di sottoproduzione: l’Italia può aiutare le imprese russe a produrre meglio, in sicurezza e in qualità”.

Nel settore fitosanitario, in particolare, possiamo mettere sul piatto le competenze scientifiche per orientarci sui mercati internazionali e trasferire conoscenze su questi mercati, primo fra tutti quello della Federazione. Il recente accordo che il Mipaaf ha firmato con Intesa Sanpaolo, metterà a disposizione circa 6 miliardi nei prossimi anni anche per rafforzare la capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese.

Due gli appuntamenti ricordati da Castiglione: il Forum Economico di San Pietroburgo e quello sulla cooperazione italo-russa previsto per il mese di ottobre.

photo credit to info-news.eu