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Agricoltura italiana, vince la multifunzionalità

01/03/2016 | Agricoltura
Presentato dal Crea l'annuario dell'agricoltura italiana

Il settore agricolo cresce. Questo il primo dato reso noto dal Crea, che ha anticipato alcuni numeri riguardanti l’anno appena conclusosi, durante la presentazione dell’Annuario dell’Agricoltura Italiana 2014, tenutasi qualche giorno fa presso il Mipaaf.

E cresce affermando la sua forza all’interno di tutta l’economia nazionale. Nel 2015 la produzione fa segnare un aumento complessivo del 2,3%. L’incremento delle produzioni vegetali è del 4,8%, mentre olio e vino registrano rispettivamente un +47,5% e un +12%, rappresentando complessivamente il 14% dell’intera produzione agricola. L’aumento della produzione animale si assesta sullo 0,1%.

Tra i principali andamenti evolutivi del settore troviamo: il progressivo rafforzamento delle strutture produttive di base, la forza trainante del made in Italy sui mercati internazionali, il contributo dell’agricoltura all’incremento occupazionale, l’attivazione di flussi di scambio con altri settori dell’economia nazionale, su tutti quello alimentare.

Notevoli gli sviluppi della bio-economia e della multifunzionalità agricola. La produzione nel 2014 è stata poco al di sotto dei 56,8 miliardi di euro. L’industria alimentare è quella che ha tenuto di più con un incremento della produzione del +0,7%. Esportazioni ed importazioni hanno entrambe segnato un +2,9%, grazie all’aumento dei volumi, collegato all’abbassamento dei prezzi.

I principali prodotti esportati sono stati: vino 15%, prodotti da forno 9%, frutta fresca 7%, pasta 6%, pomodoro trasformato 5%. Cereali e prodotti zootecnici quelli più importati. Per quanto riguarda la situazione occupazionale, il 2014 ha registrato una crescita del 1,6% del numero degli impiegati, grazie al +2,4% della componente dipendente. Le donne costituiscono il 27,7% degli occupati. In ripresa la quota dei lavoratori tra i 15 e i 34 anni (+4,3%). Nel 2014 concreto è stato anche il fatturato della bioeconomia, oltre 226 miliardi di cui il 20% costituito da prodotti non destinati all’alimentazione.

Segnali incoraggianti anche per quanto riguarda le attività secondarie e di supporto, che pesano il 18% sul valore complessivo della produzione agricola. Cresce ancora l’agricoltura biologica che, con una superficie agricola di circa 1,4 milioni di ettari (+5,4%) e 55.433 operatori biologici (+5,8), detiene il record europeo.

 «La multifuzionalità continua a caratterizzare sempre più la nostra agricoltura – ha dichiarato Salvatore Parlato, Commissario straordinario del Crea – con uno stretto interscambio con la società civile e una crescente offerta di servizi aggiuntivi».