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Agricoltura italiana, i numeri del 2018

19/05/2019 | Agricoltura
Cresce il vino, si riprendono le mele. Crolla la produzione di olio

Alla fine il vino rimane sempre nella testa (e nelle classifiche) degli italiani. E’ stato il prodotto agricolo con la migliore performance nel 2018. La sua produzione è cresciuta del 16,2% in volume e del 31,5% in valore, con un deciso aumento dei prezzi alla produzione connesso, essenzialmente, al miglioramento della qualità. Sono oltre 500 i vini Dop/Dopg e Igp certificati dall'Unione europea a rappresentare il 90% del valore della produzione. Emerge dal report diffuso dall'Istat sull'andamento dell'economia agricola - Anno 2018.

Con 10,2 miliardi di euro di valore della produzione di vino, l'Italia nel 2018 è seconda in Europa solo rispetto alla Francia, che ne ha prodotto per 12,6 miliardi. L'88% è stato prodotto nelle aziende agricole (42%) o nelle cooperative agricole (46%), solo il 12% dall'industria. L'export del vino ha superato i 6 miliardi di euro.

Buono e' stato anche il risultato per le coltivazioni industriali, quelle foraggere e floricole, cereali e ortaggi. Un calo si e' avuto invece per le produzioni agrumicole e, in misura piu' lieve, per quelle zootecniche. Nell'ambito della produzione frutticola, si segnala la forte ripresa della produzione di mele (+25,6%), che recupera quasi completamente la contrazione del 2017 (-28,8%), anno che aveva fatto registrare il risultato peggiore dal 1980.

La produzione di olio di oliva ha segnato, invece, una drastica riduzione rispetto all'anno precedente (-34,7%), con la massima caduta in Puglia (-48% in valore e -43% in volume). La crisi produttiva e' attribuibile, in particolare, alle condizioni climatiche avverse (gelate primaverili e siccita' estiva), all'ulteriore diffusione della xylella e alla presenza di attacchi di mosca olearia. Questi due problemi stanno incidendo pesantemente sulla produzione, amplificando l'alternanza tra annate di carica e scarica. Le perdite di raccolta dovute a calamità naturali hanno assunto, negli ultimi anni, un carattere ricorrente. La centralità di tale questione e' stata riconosciuta anche a livello Ue nella definizione delle nuove linee della Politica Agricola Comune (Pac) successive al 2020.

Nel 2018 si sono registrati aumenti sensibili dei prezzi alla produzione per le coltivazioni foraggere (+18,9%), la viticoltura (+13,2%) e la frutta (+10,4%), piu' contenuti per i cereali (+2,9%). Diminuzioni, invece, hanno interessato i prezzi delle produzioni olivicole (-10,6%), delle coltivazioni industriali (-5,8%), degli ortaggi (-3,9%), degli agrumi (-3,5%) e delle produzioni zootecniche (-2,2%).