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Agricoltura, accordo tra Regione Veneto e Ismea

30/04/2012 | Realtà locali
Importante accordo sul tema del ricambio generazionale in agricoltura

Soddisfazione da diversi settori è stata espressa per l’approvazione da parte della Giunta regionale veneta dello schema di accordo tra la Regione del Veneto e l’Ismea (Istituto nazionale di servizi per il mercato agricolo e alimentare).

Il primo a dimostrarsi soddisfatto è il presidente del consiglio regionale evento, Clodovaldo Ruffato. Si tratta della delibera con la quale la Giunta ha recepito le indicazioni contenute nella mozione presentata dallo stesso presidente Ruffato e dal presidente della commissione Agricoltura, Davide Bendinelli e firmata dai rappresentanti di tutti i gruppi consiliari, con l’obiettivo di risolvere il problema della mancanza di un ricambio generazionale tra gli imprenditori agricoli, che è uno dei motivi di crisi del settore primario.

In particolare la mozione impegnava la Giunta “ad attivare, nell’ambito della programmazione 2007-13 prevista dal piano di sviluppo rurale, un bando di concorso in maniera congiunta Regione Veneto - Ismea finalizzato al subentro e all’insediamento dei giovani in agricoltura e in grado di consentire agli stessi di affrontare da subito la ristrutturazione e l’ammodernamento delle dotazioni aziendali, accompagnandoli inoltre alla crescita delle conoscenze e delle competenze imprenditoriali. A questo scopo Ismea e Regione del Veneto con l’accordo si impegnano, ognuna nel proprio ambito di competenza, a ricercare le più ampie convergenze e sinergie. Per l’accesso agli aiuti è previsto una vera novità, ovvero che i richiedenti aderiscano mediante la presentazione di un’unica domanda.

“Devo dare atto all’assessore Manzato - ha commentato Ruffato - di aver recepito in tempi rapidi le richieste del Consiglio, finalizzate ad incentivare il ricambio generazionale in agricoltura. Ricordo - ha precisato il presidente - che l’Italia è infatti fra gli ultimi paesi in Europa per la presenza di giovani imprenditori agricoli, con una percentuale di appena il sette per cento. Occorre perciò invertire rapidamente tendenza, utilizzando ogni strumento normativo e finanziario a disposizione e mettendo insieme le azioni e le risorse di cui dispongono le diverse istituzioni chiamate a guidare questo importante processo di svecchiamento e di crescita del capitale umano in agricoltura: dall’Europa allo Stato, dalla Regione agli enti strumentali. Solo così - aggiunge Ruffato - potremo far fronte con maggiore efficacia alla limitatezza dei mezzi di cui le singole istituzioni dispongono e al peso delle molteplici pratiche amministrative che la mancanza di sinergia di fatto comporta, finendo per scoraggiare anche i più volonterosi. Questo accordo e la mozione del Consiglio che l’ha promosso - ha concluso Ruffato - sono l’ennesima dimostrazione dell’attenzione della Regione nei confronti del settore agricolo in generale e dei giovani agricoltori in particolare, cui il bando è rivolto”.