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Rivedere l'accordo agricolo col Marocco

22/03/2013 | Agricoltura
La richiesta di rivedere l'accordo commerciale Ue-Marocco sulla liberalizzazione dei prodotti agroalimentari e della pesca

Bisogna rivedere l'accordo commerciale Ue-Marocco sulla liberalizzazione dei prodotti agroalimentari e della pesca in modo da tutelare le produzioni italiane, e in particolare quelle meridionali e siciliane che ''piu' di altre pagano il prezzo di una concorrenza che genera squilibri e una competizione non sostenibile''.

E' la richiesta di Salvatore Iacolino (Grande Sud/Ppe), membro della commissione europarlamentare per il commercio internazionale, che ha presentato un'interrogazione scritta sulla questione alla Commissione Ue. Dall'entrata in vigore dell'intesa lo scorso 1 ottobre, ricorda Iacolino, ''il comparto agricolo e ortofrutticolo dell'Europa del Sud, italiano e siciliano, lamenta una distorsione del mercato dovuta a costi di produzione inferiori dei prodotti marocchini importati, senza le indicazioni geografiche di produzione, a discapito della competitivita' delle produzioni europee''.

Dato che e' prevista una clausola di revisione entro i tre anni dall'entrata in vigore, la Commissione Ue, sottolinea l'europarlamentare, ''deve procedere con sollecitudine ad un negoziato per verificare incidenza ed effetti dell'accordo e tenere nella giusta considerazione la realta' degli agricoltori dell'Europa meridionale''.

E questo ''predisponendo misure di reale sostegno in favore degli agricoltori per le produzioni sensibili dell'Europa del Sud (carciofi, pomodori, arance, zucchine, cetrioli, pesche, uva, albicocche) piu' esposte alla concorrenza inaccettabile dei produttori dell'altra sponda del Mediterraneo''.