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Accesso al credito ancora difficile per le imprese agricole

26/07/2013 | Agricoltura
Un trend negativo dovuto però solamente al Mezzogiorno.

Continua imperterrita anche nel primo trimestre 2013 la stretta creditizia ai danni delle imprese agricole, con un'ulteriore contrazione del 4%, pari a circa 20 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2012; un trend negativo dovuto però solamente al Mezzogiorno.

Ce lo dice Ismea, secondo cui le aziende del Sud e delle Isole hanno visto crollare i finanziamenti bancari rispettivamente del 42% e del 30%, mentre nel Centro e nel Nord il trend è positivo con +15% e +5%.

Per l'istituto di via Nomentana, alle aziende del Nord arriva il 72% del credito complessivo, mentre il Mezzogiorno e le Isole solo il 14%, nonostante il maggior numero di imprese agricole presenti sul territorio.

Come vengono impiegati i soldi? Calano i prestiti per la gestione corrente e per la ristrutturazione, mentre cresce la quota per gli investimenti, che arriva a superare l'80%; un segnale di certo molto incoraggiante visti i tempi, che dimostra la presenza di un nucleo di aziende virtuose che guardano al futuro con ottimismo.