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Abitudine alimentari, parte l'indagine del Crea

31/05/2017 | Visioni
Sarà biennale e osserverà soprattutto i ragazzi

Che cosa mangiano gli italiani ogni giorno? Come sono cambiati  i consumi alimentari negli ultimi 10 anni? Per capire l’evoluzione dei comportamenti alimentari sta partendo, in questi giorni, la  IV edizione dello Scai, lo Studio sui Consumi Alimentari in Italia, condotto dal  Crea  - Alimenti e Nutrizione, nell’ambito del programma Eu-Menu.  

Lo studio, della durata di 2 anni, sarà articolato in due fasi, una riguardante la raccolta dei dati di consumo dei bambini dai 3 mesi ai 9 anni, l’altra rivolta agli adolescenti e adulti nella fascia di età 10-74 anni. Le interviste saranno svolte da professionisti della salute come nutrizionisti, dietisti e medici, che hanno seguito un apposito corso di formazione ad elevata specializzazione e saranno finalizzate alla compilazione di un diario di 2 giorni, alla misurazione di peso e statura e alla documentazione dello stile di vita.

Da giugno parte la prima fase dello studio, che coinvolgerà circa 1200 bambini tra i 3 mesi e i 9 anni su tutto il territorio italiano. I bambini verranno sorteggiati e il personale sanitario, formato e coordinato dal Crea, contatterà telefonicamente i genitori per richiedere l’adesione all’indagine.

Nel secondo anno di studio, invece, sarà intervistato un campione di persone in età compresa tra 10 e 74 anni. In entrambi i cicli di raccolta dei dati, la metodologia seguita sarà quella armonizzata a livello europeo dell’Efsa, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, così da garantire l’accuratezza delle stime dei consumi degli alimenti e degli apporti dei nutrienti. Tali stime saranno poi utilizzate per la valutazione dell’adeguatezza e la sicurezza della dieta, tenendo in considerazione anche il suo impatto sull’ambiente.