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Aggiornato il regime commerciale dei prodotti trasformati

14/03/2014 | Normativa
I PAT sono merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli di base come i dolciumi ed il cioccolato

La Commissione europea accoglie con soddisfazione il voto espresso dal Parlamento europeo sulla proposta di aggiornare il regime commerciale per i prodotti agricoli trasformati (PAT). I PAT sono merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli di base, come i dolciumi, il cioccolato, le paste alimentari, i prodotti da forno, i biscotti, gli alcolici, le bibite analcoliche, etc.

Le esportazioni di prodotti agricoli trasformati hanno raggiunto un valore pari a 41,7 miliardi di EUR, facendo dell'UE il maggior esportatore di tali prodotti a livello mondiale. Il nuovo regolamento, che faciliterà il commercio di PAT tra Stati membri dell'UE e paesi terzi, mira ad aggiornare il quadro giuridico per l'attuazione degli accordi commerciali preferenziali conclusi dall'UE con paesi terzi e prevede la concessione di restituzioni all'esportazione per taluni PAT in caso di perturbazioni del mercato (ad esempio qualora si verifichi un crollo dei prezzi dei prodotti agricoli a livello mondiale come conseguenza di un raccolto abbondante).

Il voto del parlamento europeo ha per oggetto una proposta presentata dalla Commissione nel 2013 per adeguare il quadro giuridico che regola il regime commerciale dell'UE per i prodotti agricoli trasformati al trattato di Lisbona, in particolare alle disposizioni concernenti gli atti delegati e di esecuzione. Il nuovo regolamento aggiorna il quadro giuridico che regola l'attuazione degli accordi commerciali bilaterali, segnatamente per quanto concerne i regimi commerciali preferenziali che l'UE accorda a paesi partner commerciali sotto forma di dazi all'importazione e contingenti tariffari ridotti o nulli in cambio di un miglioramento delle condizioni di accesso al mercato per i prodotti dell'UE.

Il nuovo regolamento aggiorna inoltre il quadro giuridico che regola le restituzioni alle esportazioni di determinati prodotti alimentari creando un meccanismo di sicurezza che può essere attivato qualora si verifichino perturbazioni del mercato, come fluttuazioni significative dei prezzi di mercato dovute alle condizioni climatiche o alla speculazione. Ci si attende pertanto che il regolamento contribuisca al conseguimento degli obiettivi della politica agricola comune ed in particolare a stabilizzare i mercati, a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e a fornire ai consumatori alimenti a prezzi ragionevoli.