Arrivano i pastori maremmani anti -lupi

Pastori maremmani anti-predatori.

Pastori maremmani anti-predatori. E' l'ultima ''trovata'' della Provincia di Modena per giocare d'anticipo, sul fronte della prevenzione, e contenere la spesa di migliaia e migliaia di euro che ogni anno se ne vanno per risarcire gli allevatori per le pecore sbranate dai lupi o da altri predatori.

Il progetto, che inizia domani in maniera sperimentale, portera' due cuccioli di pastore maremmano, Diana e Atena, alla ditta Giasone in via Vandelli a S.Michele dei Mucchietti, sulle colline di Sassuolo, in provincia di Modena, che alleva pecore cashmere. I due cani, che verranno dati all'allevatore in comodato gratuito, avranno il compito di proteggere il gregge dai predatori, come lupi e cani inselvatichiti ma anche dai furti di bestiame.

Affidarli fin da cuccioli aumenta lo sviluppo del senso di protezione verso il gregge da parte dei cani. E per gli eventuali ''faccia a faccia'' coi lupi, i due pastori saranno dotati di uno speciale collare chiodato che li protegge dai morsi letali alla gola dei lupi. A questi primi due cuccioli, se ne aggiungeranno presto altri: le risorse regionali che coprono il progetto, infatti, pari a 7.000 euro, bastano per rispondere alle richieste di un'altra decina di allevatori modenesi.

In tutto, sulle colline in provincia di Modena, si contano 12 grosse aziende di allevamento, quattro di transumanza (due hanno recinti antilupi) e otto stanziali. Negli ultimi tre anni, sull'Appennino modenese, piu' di 250 animali sono stati divorati dai lupi: in primis pecore, poi agnelli, montoni e capre, ma ci sono anche quattro bovini e un cavallo. Una ''strage'' costata alla Provincia, in termini di risarcimento, ben 28.000 euro. Il fenomeno sembra pero' in calo, stando ai dati del 2012, con un totale di ''sole'' 41 pecore depredate contro le 105 del 2010.