Arezzo: peggiora lo stato dei corsi d’acqua, nuove restrizioni

Riunione straordinaria del gruppo di lavoro sulle condizioni dei corsi d'acqua nel territorio provinciale e conseguente modifica, in senso restrittivo, dell'ordinanza emessa il 5 luglio scorso.

Riunione straordinaria del gruppo di lavoro sulle condizioni dei corsi d'acqua nel territorio provinciale e conseguente modifica, in senso restrittivo, dell'ordinanza emessa il 5 luglio scorso. Lo stato delle portate dei principali corsi d'acqua della provincia, dal riscontro dei dati derivanti dall'ultima campagna di monitoraggio eseguita nei giorni 9 e 10 luglio, evidenzia non solo il perdurare di una situazione di criticità nel reticolo minore, ma anche un ulteriore progressivo peggioramento delle portate, al limite della sostenibilità ambientale, dei corsi d'acqua che caratterizzano i bacini della Val di Chiana e della Valdambra.

Questi dati, in considerazione delle previsioni meteorologiche che indicano per i prossimi giorni assenza di precipitazioni di rilievo e il mantenimento delle temperature nelle medie del periodo, rivelano il perdurare di un’obiettiva e preoccupante situazione di pericolo per la vita acquatica, indicando pertanto la necessità di operare con azioni restrittive rispetto ai provvedimenti già intrapresi, al fine di preservare l'esigua risorsa idrica e garantire il minimo vitale dei corpi idrici provinciali.

Per questo, oltre alla prosecuzione del provvedimento in corso su Canale Maestro della Chiana e Torrente Ambra e loro affluenti, vengono imposte sugli stessi corsi d'acqua ulteriori restrizioni sui casi di esclusione, includendo nei termini di sospensione i prelievi irrigui effettuati con attingimenti diretti, privi di sistemi di raccolta o deposito intermedi, che alimentino irrigatori ad alta efficienza (a goccia, microirrigatori a spruzzo statici o dinamici, microgetti o simili), a partire dalle ore 00.00 del 16 luglio 2012 alle ore 24.00 del 22 luglio 2012. Restano quindi esclusi dal provvedimento soltanto le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per usi idropotabili e civili nella loro totalità; i prelievi da invasi e laghetti irrigui; le concessioni e le autorizzazioni di attingimento con obbligo di rilascio; le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per l'abbeveraggio del bestiame.