Arco (Trento): un parco progettato dai ragazzi

Quasi due ettari e mezzo di superficie ne fanno lo spazio verde più esteso della città di Arco, in Trentino. A progettarlo è un gruppo di lavoro allargato dentro un percorso partecipativo in cui i protagonisti sono i più piccoli, gli studenti delle scuole dell’obbligo della città.

Quasi due ettari e mezzo di superficie ne fanno lo spazio verde più esteso della città di Arco, in Trentino. A progettarlo è un gruppo di lavoro allargato dentro un percorso partecipativo in cui i protagonisti sono i più piccoli, gli studenti delle scuole dell’obbligo della città.

Il progetto del futuro parco delle Braile, nel comune di Arco, è stato illustrato in una conferenza stampa dal vicesindaco Alessandro Betta e dalla dirigente dell’area tecnica del Comune, Bianca Maria Simoncelli. Il nuovo piano del parco e è il risultato di un percorso partecipativo che ha preso avvio nell’autunno del 2010 e che ha coinvolto diversi soggetti, prima di tutti gli studenti delle scuole di Arco ai quali è stato chiesto di elaborare proposte e suggerimenti basati sulle loro aspettative.

Due anni di lavoro dai quali sono emerse quattro macroaree di progettazione: fare esperienza, incontrarsi e stare con gli altri, muoversi, emozionarsi. Per valorizzare il lavoro dei ragazzi e trarre spunto concreto dalle loro idee, l’amministrazione comunale ha elaborato una proposta preliminare, curata dall’architetto trentino Fabrizio Andreis, esperto in materia di progettazione partecipata. Ottenuto il parere favorevole della Giunta, la proposta passa ora al vaglio dei comitati di partecipazione di Arco e di Romarzollo. La filosofia di fondo è mantenere l’impostazione attuale del parco, disegnando gli spazi come fossero un’area di continuità tra il tessuto urbano da un lato e le colline dall’altro.

Ovvero, uno spazio libero ma gestito ed organizzato con ordine. Tra le opere previste dal nuovo assetto, la realizzazione di un ampio viale interno; degli snodi centrali, in corrispondenza degli assi di comunicazione con la città, quali aree di sosta e di riposo; una zona adibita a bosco; un anfiteatro centrale come punto d’incontro; un’area tematica con giochi naturali per i più piccoli; un chiosco con bar e annessa pensilina per eventuali attività all’aperto; e naturalmente la continuazione della pista ciclabile che costeggia il parco.

Il costo di realizzazione del nuovo parco è stimato in circa 700 mila euro; intento dell’amministrazione comunale è ridurre la spesa coinvolgendo soggetti terzi, in sinergia con le istituzioni ma anche sviluppando progetti locali. “Gli elementi che costituiscono il riferimento paesaggistico sul quale permea il progetto, come la rocca ed il crinale a sud, vengono impiegati quali regolatori della geometria distributiva che caratterizza l’immagine del parco – spiega un testo della Zanon architetti associati.

“Il progetto sviluppa il tema dei percorsi e delle vedute dando più risalto agli aspetti compositivi e semplificando gli eventuali elementi costruiti, le piantumazioni e le semine del prato per perseguire una gestione più semplice ed efficace. Il parco si compone di un asse centrale che attraversa il lotto longitudinalmente, ed una serie di percorsi trasversali che costituiscono la rete di collegamento tra i diversi versanti dell’area; al suo interno troviamo un anello di circa 500 ml utilizzabile come percorso podistico.

I terrapieni costituiscono barriere visive che permettono non solo una vibrazione dell’andamento altimetrico del lotto, ma anche di variare ed accentuare gli effetti prospettici lungo la sua percorrenza. Perimetralmente vengono piantumati una serie di alberi altofusto sempreverdi (quercus ilex) che costituiscono lo scenario naturale a schermatura dell’attuale edificato. Nella parte centrale e lungo le sedute vengono invece piantumati una serie di alberi a foglia caduca (prunus cerasifera) in grado di realizzare una zona di ombra nel periodo estivo (caratterizzata dal particolare colore delle foglie), mentre nel periodo invernale diventano elementi leggeri e filiformi. Su via Torino sono stati disposti i posti auto costituiti da elementi in cemento vibrato, costipato con terreno vegetale seminato a prato, ed una serie di stalli per biciclette realizzabili con un profilo metallico pressopiegato. Ad interrompere la serie di parcheggi troviamo l’unico elemento costruito del parco; un insieme di setti in cemento che permettono di realizzare un’area contenente i servizi. Gli elementi di arredo sono stati pensati come elementi prefabbricati in cemento da poter collocare sul terreno alla base delle dune accostando l’aspetto del cemento armato lucidato con il verde del prato”.