Arance siciliane, calendario allungato

L’azione di rinnovamento messa in campo da diversi produttori siciliani ha fatto sì che il calendario dell’arancia rossa si sia notevolmente allungato andando ad aggiungere a quelle varietà già note, come il tarocco e il moro, nuove tipologie di cultivar precoci (ma anche tardivi) molto apprezzate dal consumatore Italiano.

L’azione di rinnovamento messa in campo da diversi produttori siciliani ha fatto sì che il calendario dell’arancia rossa si sia notevolmente allungato andando ad aggiungere a quelle varietà già note, come il tarocco e il moro, nuove tipologie di cultivar precoci (ma anche tardivi) molto apprezzate dal consumatore Italiano.

Si tratta, inoltre, di cultivar che forniscono pezzature omogenee ed uniformi, oltre a quantitativi altamente soddisfacenti. Grazie a questa forte azione di riqualificazione varietale, l’agrume, che fino a qualche anno fa poteva essere raccolto e venduto solo da gennaio a marzo, oggi riesce ad essere presente nei mercati da dicembre a maggio, con soddisfazione dei produttori.

La riconversione ha avuto l’effetto di incrementare il valore e il volume delle arance rosse di Sicilia, ridistribuite all’interno del mercato italiano ed estero.  Rispetto a 6/7 anni fa, ad oggi il calendario delle esportazioni all’estero, in particolare in Inghilterra, si è prolungato di oltre 4 settimane.

Grazie a questo ampliamento del periodo di commercializzazione stiamo vivendo un momento di importante e significativo cambiamento dell’agricoltura siciliana, con nuove opportunità per il futuro e per i livelli occupazionali.  

L’auspicio è che un numero sempre maggiore di soggetti della filiera rinnovi i propri agrumeti, in modo tale di avere arance di alta qualità distribuite su un più ampio periodo di calendario.