Appello “autarchico” per i prodotti del Sud

PALERMO – “Questa estate compra… Sud”. E' questo lo slogan che accompagna l'iniziativa promossa dai senatori di “Forza del Sud” Salvo Fleres, Mario Ferrara, Roberto Centaro e dalla senatrice di “Io Sud” Adriana Poli Bortone, per incentivare il consumo di prodotti agro-alimentari del Mezzogiorno.

PALERMO – “Questa estate compra… Sud”. E' questo lo slogan che accompagna l'iniziativa promossa dai senatori di “Forza del Sud” Salvo Fleres, Mario Ferrara, Roberto Centaro e dalla senatrice di “Io Sud” Adriana Poli Bortone, per incentivare il consumo di prodotti agro-alimentari del Mezzogiorno.

"In queste settimane – spiegano i promotori – abbiamo raccolto numerose testimonianze di piccoli e medi imprenditori del Meridione che lamentano la difficoltà di commercializzare adeguatamente i loro prodotti. Vere e proprie eccellenze del settore che, tuttavia, non trovano spazio negli scaffali della grande distribuzione, in larga parte monopolizzata da gruppi imprenditoriali del Nord o esteri.

Al Sud vivono 22 milioni di persone, 8 milioni di famiglie che consumano con regolarità prodotti agro-alimentari per un giro d'affari di circa 60 miliardi di euro. Tuttavia, il 93% dei prodotti non proviene da coltivazioni o allevamenti del Sud. Un esempio per tutti, la Sicilia produce meno del 5% della carne che consuma. Pertanto le piccole e medie imprese del Meridione sono costrette, per poter sopravvivere, a rifugiarsi in nicchie di mercato tagliate fuori della grande distribuzione, nonostante, le ultime ricerche dimostrino che la percezione dei consumatori sui prodotti del Sud sia più che positiva".

Per Centaro, Ferrara, Fleres e Poli Bortone "bisogna, quindi, attuare una strategia di legittima difesa. Consumare i prodotti del Meridione è uno dei metodi migliori per sviluppare la nostra economia. Se le aziende del Sud riuscissero a conquistare una fetta di mercato pari a un terzo di quella complessiva, di potrebbe determinare nuova occupazione per almeno 100mila unità. Acquistare i prodotti agro-alimentari del Sud è il 'regime di aiuti' più diretto e incisivo per creare ricchezza e occupazione. Nessuna nuova tassa, nessuna autorizzazione burocratica, nessun intervento diretto o indiretto dello Stato ma solamente un'intelligente ottimizzazione della distribuzione delle risorse all'interno del nostro territorio".

I parlamentari, inoltre, annunciano che "la prossima settimana presenteremo un disegno di legge per rendere obbligatoria la tracciabilità dei prodotti non solo nella distribuzione, ma anche nel consumo. Questo significa, certificazione d'origine per tutti i prodotti del Sud. Proporremo, inoltre, a tutti i ristoratori che vorranno aderire fin da subito a questa iniziativa, la stipula di un protocollo d'intesa affinché i clienti possano rendersi conto all'istante chi utilizza realmente prodotti 'made in Sud'”.