Aniamali. Enpa: libere 3 tartarughe malate di “inquinamento”

Oggi nell'area marina protetta di Ventotene e S. Stefano (Latina) saranno liberate le tre tartarughe, tutti esemplari di Caretta caretta, che nei mesi scorsi sono state soccorse e curate presso il Turtle Point di Bagnoli (Napoli).

Oggi nell'area marina protetta di Ventotene e S. Stefano (Latina) saranno liberate le tre tartarughe, tutti esemplari di Caretta caretta, che nei mesi scorsi sono state soccorse e curate presso il Turtle Point di Bagnoli (Napoli). L'Enpa partecipa alle attivita' "e sostiene il grande e fondamentale lavoro svolto dal centro di recupero delle tartarughe per la tutela di questi straordinari ed importanti rettili marini".

Gli animali che saranno liberati, "tutti vittima dell'inquinamento e dell'impatto antropico", tornano al loro ambiente naturale "grazie all' esperienza e alla professionalita' degli operatori dell'ospedale delle tartarughe e grazie alla collaborazione dell'Amp (Area marina protetta) isole di Ventotene e S. Stefano e alla tempestivita' delle Capitanerie di Porto che da sempre collaborano".

Genoveffa, una delle tre tartarughe e' un esemplare che, in evidente difficolta', si era accasato nel porto di Formia dove era stata soccorsa grazie all'intervento del Comandante della Cp di Formia Marco Vigliotti.

Genoveffa era rimasta vittima delle plastiche gettate in mare: nel suo stomaco ne sono state rinvenute quantita' ingenti. "La storia di Genoveffa ci suggerisce che abbiamo ancora molto lavoro da fare per tutelare tutto l'ecosistema marino. Ma che intorno agli abitanti del mare c'e' anche un esercito di persone pronte a salvarli- dichiara Ilaria Ferri, direttore scientifico dell'Enpa- per questo da anni siamo impegnati con la nostra campagna ''Salviamo il mare'' con lo scopo di suggerire comportamenti ecosostenibili, informare ed educare, soprattutto i piu' giovani, alla tutela della biodiversita' tutta".