Ambiente: il governo del Kenya firma accordo per risanare il Nairobi City Park

Il governo del Kenya e l’Aga Khan Trust for Culture (Aktc) hanno firmato l’accordo per il risanamento del Nairobi City Park alla presenza dell’Aga Khan e del primo ministro della Repubblica del Kenya, Raila Odinga.

Il governo del Kenya e l’Aga Khan Trust for Culture (Aktc) hanno firmato l’accordo per il risanamento del Nairobi City Park alla presenza dell’Aga Khan e del primo ministro della Repubblica del Kenya, Raila Odinga. L’accordo per il fondo di risanamento e l’assistenza tecnica del Nairobi City Park (Rfta-Rehabilitation Funding and Technical Assistance), apre la strada al Trust per la realizzazione dei lavori all’interno del Parco, il cui avvio è previsto per la primavera del 2013.

L’obiettivo principale del progetto è quello di risanare il Nairobi City Park con l’intento di farlo divenire un grande parco metropolitano in grado di soddisfare i più elevati standard qualitativi per quel che concerne il recupero ambientale e renderlo finanziariamente auto sufficiente.

Il progetto spera, inoltre, di essere un prototipo per il risanamento dei parchi urbani del Kenya ma non solo. L’accordo prevede una collaborazione non solo per risanare le condizioni ambientali ma anche per quel che concerne la conservazione architettonica del paesaggio, la valorizzazione e la creazione di nuovi servizi.

Queste attività miglioreranno la qualità del sito, garantendo un ambiente sicuro per i visitatori del City Park, fornendo le infrastrutture necessarie nel rispetto dell’eredità culturale e naturale del parco stesso e della popolazione del Kenya. I fondi per il sostegno del progetto sono molteplici e vedono coinvolti non solo l’Aga Khan Development Network ma anche sovvenzioni, fondi di donazione ed altre forme di finanziamento da parte di rispettabili organizzazioni ed agenzie locali ed internazionali.

I lavori di risanamento del Parco si articolano in tre in diverse fasi. La prima fase comprenderà le ricerche sul sito e la raccolta di informazioni oggettive riguardanti i dati fisici, economici ed altri elementi rilevanti sullo stato di conservazione naturale. La seconda fase consisterà nell’effettiva realizzazione del progetto mentre la terza ed ultima fase sarà rivolta alle operazioni ed alla gestione delle attività del parco.