Alla scoperta delle oasi con il Wwf

ROMA – Torna domenica 22 maggio la “Giornata Oasi del Wwf 2011”, che permetterà al pubblico di visitare gratuitamente oltre 100 meraviglie naturali distribuite lungo tutta l’Italia, tra cui oltre 40 boschi.

ROMA – Torna domenica 22 maggio la “Giornata Oasi del Wwf 2011”, che permetterà al pubblico di visitare gratuitamente oltre 100 meraviglie naturali distribuite lungo tutta l’Italia, tra cui oltre 40 boschi.

Sarà una giornata di osservazione, di iniziative speciali e di relax insieme agli esperti del Wwf, ma anche un’occasione unica per dare il proprio aiuto al più grande progetto di tutela della natura italiana. In omaggio all’Anno delle Foreste, la festa delle Oasi Wwf 2011 lancia una raccolta fondi denominata “Una nuova oasi per te” (fino al 29 maggio al numero telefonico 45507) per salvare tre boschi italiani di grande valore naturalistico. Tra i più minacciati del nostro territorio, evidenzia l’associazione ambientalista, vi sono i boschi di Marzagaglia in Puglia, dove querce rare, ulivi secolari, vigneti e masserie sono inframmezzati da strade e minacciati da tagli e pascoli; le aeree prossime alla Riserva Naturale di Valpredina, sulle Prealpi bergamasche, dove nidificano oltre 50 specie di uccelli, che oltre a essere mira dei bracconieri sono fortemente minacciate dall’ampliamento delle aree di caccia limitrofe.

A rischio anche il bosco umido di Foce dell’Arrone, sul litorale laziale, che è sopravvissuto alla devastante urbanizzazione dell’area ed è uno degli ultimi esempi di com’era un tempo la costa tirrenica. “Le foreste del nostro Paese costituiscono un grande patrimonio naturale e proprio da questa consapevolezza – spiega il Wwf – ci si deve muovere per progetti concreti di conservazione ambientale”.

Testimonial d’eccezione della Festa delle Oasi è l’attore Luca Argentero che, per lo spot dell’iniziativa lancia il suo appello da un fantastico bosco animato in 3D, in cui gli alberi tagliati dall’uomo ritornano in vita grazie al contributo di tutti. Sono moltissime le iniziative per grandi e piccini organizzate nelle oasi su tutto il territorio italiano: si esplorano boschi e radure, si avvistano cervi, fenicotteri e anatre selvatiche, si va sulle tracce di orsi e lontre, si costruiscono nidi, si fotografano fiori e farfalle, si liberano rapaci e tartarughe marine curati nei centri del Wwf, si fanno percorsi sensoriali di giorno e di notte. Sono, inoltre, in programma una serie di spettacoli, concerti di musiche tradizionali, pic-nic sui prati e mercatini biologici, dove poter acquistare prodotti naturali.

C’è poi una buona notizia. A tutela della biodiversità è stata siglata una convenzione tra Inea (Istituto Nazionale Economia Agraria) e Wwf che definirà un protocollo per il monitoraggio delle farfalle associato ai sistemi agricoli. “L’associazione – dichiara Tiziano Zigiotto, presidente Inea – intende fornire un contributo di conoscenza sulle relazioni tra agricoltura e biodiversità e consentire una politica agricola comune a tutela dell’ambiente”. L’accordo tra Inea e Wwf “vuole concentrarsi sulle aree agricole ad Alto Valore Naturale (Avn), quelle zone in cui l’agricoltura si lega alla presenza di un’elevata numerosità di specie, ad una diversità di habitat o alla presenza di specie di interesse per la conservazione”. A sostegno del ‘Progetto Farfalle’, rileva l’associazione ambientalista, “qualsiasi contributo consentirà di promuovere forme di agricoltura sostenibile per salvaguardare il loro habitat e proteggere i Giardini delle Farfalle nelle Oasi del Wwf”.

“Con questa collaborazione con Inea – dichiara il Presidente del Wwf, Stefano Leoni – cerchiamo di dare una prima risposta all’esigenza di verificare con efficacia l’impatto che i diversi sistemi agricoli hanno sugli ecosistemi naturali per orientare le nostre pratiche agricole verso modelli sempre più sostenibili per l’ambiente. Le farfalle – conclude Leoni – sensibili all’impatto sull’ambiente naturale, ci indicano la via per un’agricoltura amica della biodiversità”. Esistono 165 mila specie di farfalle e quasi la metà di quelle europee è a rischio di estinzione. Il Wwf ha già avviato nel suo sistema di Oasi alcune prime esperienze di monitoraggio ambientale utilizzando sia le farfalle diurne e notturne sia le api domestiche.

Tutte le informazioni sulla manifestazione, regione per regione, sono sul sito www.wwf.it.