Alimentazione, il momento d’oro dell’avocado

Il superfruit fa segnare record di vendite e di apprezzamenti. Alla base, ricerca di salute e freschezza ma il trend è guidato dal boom della cucina nipponica

C’è qualcosa di nuovo nel carrello della spesa degli italiani. Sarà la novità, sarà la globalizzazione, o piuttosto la ricerca affannosa di cibi salutari in questi tempi di pandemia, ma ci sono nuovi attori nel processo; avocado e thè matcha sono sempre più presenti nella spesa italiana. Addirittura, fanno segnare i migliori trend di vendita, conquistando i primi posti nella classifica dei 26 ingredienti benefici più acquistati nella settima edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen Gs1 Italy.

Avocado e superfruit

Le vendite di avocado e dei prodotti alimentari che lo contengono sono aumentate del 92,9% in un anno (toccando quota 6,5 milioni di euro nel 2019) e del 143,8% tra 2016 e 2019: l’ingrediente best performer nel paniere dell’Osservatorio Immagino. Il successo dell’avocado ha trainato l’aggregato dei superfruit (prodotti che indicano in etichetta la presenza di “mandorla”, “mirtillo”, “cocco”, “acqua di cocco” o “avocado”), rendendolo il più rilevante per giro d’affari:  762 milioni di euro di vendite, con la mandorla che resta la n.1 per presenza a scaffale (1,5% del paniere analizzato).

L’identikit dell’acquirente

Non è sufficiente il boom di +99,8% di vendite del thè matcha (2,3 milioni di euro), per risollevare le sorti dei superfood, che, passate le mode di goji (-18,6%) e alga spirulina (-17%), vede le sue vendite complessive contrarsi di -9,4% a valore. Ma la “famiglia” di ingredienti benefici con la maggior crescita annua (+28,5%) è stata quella dei semi e dei prodotti che li contengono: tra semi di lino, semi di zucca, sesamo, semi di chia e canapa, questo aggregato vale 82,1 milioni di euro.

Ma chi è l’acquirente medio? Principalmente le donne; ordinano avocado a domicilio per il 62%, preferendolo nella versione Uramaki Philadelphia, California e sakè, abbinato a una coca-cola classica oppure zero. Gli uomini invece scelgono principalmente Uramaki con sakè e avocado, Dragon Roll e California, da abbinare a una birra fresca.  Il food delivery ha analizzato l’andamento degli ordini di avocado, registrando un incremento di richieste a domicilio, anno su anno, del +25%. Nell’ultimo anno sono stati ordinati infatti oltre 45 tonnellate di avocado in Italia, una quantità guidata completamente dalla cucina giapponese.

L’avocado è preferito soprattutto per chi è nella fascia d’età 25-34 anni (43%), di solito i più amanti della cucina giapponese, cui fa seguito il range 35-44 anni con il 29%, quello 18-25 anni con il 13% e infine il 45-55 anni con il 10%.

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