Agrumi del Sudafrica a rischio malattia

Il Copa-Cogeca ha oggi esortato la Commissione europea a sospendere le importazioni di agrumi provenienti dal Sudafrica per evitare la diffusione dell'altamente contagiosa malattia della macchia nera.

Il Copa-Cogeca ha oggi esortato la Commissione europea a sospendere le importazioni di agrumi provenienti dal Sudafrica per evitare la diffusione dell'altamente contagiosa malattia della macchia nera.

Tale iniziativa fa seguito alla scoperta alle frontiere di 5 carichi di agrumi contaminati da macchia nera provenienti dal Sudafrica. Pekka Pesonen, Segretario generale del Copa-Cogeca, ha dichiarato: “Il settore agrumicolo europeo è un settore vitale dal punto di vista sia economico che sociale. Al momento questa malattia non è presente nell'UE. La Commissione europea ha più volte invitato le autorità sudafricane a prendere delle misure per prevenire la propagazione della malattia in Europa, dopo l'avvertimento lanciato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) in relazione all'elevato rischio di contaminazione. Ora 5 carichi di agrumi contaminati da questa malattia sono stati bloccati alle frontiere e la Commissione aveva promesso che se ciò si fosse verificato avrebbe preso seri provvedimenti. Per questo motivo, ho inviato una lettera alla Commissione per chiedere l'immediata sospensione delle importazioni nell'UE finché la malattia non sarà eradicata. Non possiamo aspettare fino alla prossima valutazione d'impatto per intervenire. Dobbiamo proteggere il settore europeo contro l'introduzione della malattia della macchia nera poiché per il momento non esiste alcuna misura in controllo".

Ha poi aggiunto: "Il settore fornisce prodotti nutrienti e di alta qualità a 500 milioni di consumatori europei e garantisce l'occupazione di milioni di persone nelle zone rurali dell'UE, sia a monte che a valle, in particolare nei paesi del sud. Non possiamo correre il rischio di importare questa malattia. L'impatto sarebbe catastrofico per gli agrumicoltori europei, soprattutto in un momento in cui i paesi del sud sono già fortemente colpiti da una grave crisi economica".