Agroalimentare, la Sardegna punta a Roma

ROMA – Si è conclusa nella Capitale la prima serie di eventi che l’assessorato regionale dell’Agricoltura della Regione Sardegna ha organizzato in Italia e nel mondo per promuovere l’agroalimentare di qualità dell’isola.

All’iniziativa, che prima della tappa della Capitale ha visto protagoniste le eccellenze eno-gastronomiche isolane a marchio di origine a San Francisco, New York e Milano, hanno preso parte oltre all’assessore Mariano Contu, diversi parlamentari sardi, rappresentanti del ministero delle Politiche agricole e centoventi tra chef di rinomati ristoranti romani, responsabili food and beverage e direttori acquisti di importanti alberghi cittadini, giornalisti di quotidiani nazionali e della stampa specializzata, produttori e buyer.

“Un evento come Taste of Sardinia – ha sottolineato l’assessore regionale dell’Agricoltura Mariano Contu – non poteva mancare nella città per eccellenza, Roma. L’iniziativa rientra nella strategia che la Regione sta attuando sul fronte della promozione in Italia e all’estero dell’agro-alimentare certificato e di qualità della Sardegna. Intendiamo valorizzare le nostre produzioni uniche perché racchiudono nel sapore e nella loro genuinità storia e tradizioni millenarie e perché si coniugano alla perfezione con i valori ambientali di questa terra”. Tra gli obiettivi di Taste of Sardinia, serie di eventi tenutesi in hotel della catena Starwood, oltre che far conoscere e valorizzare il meglio delle produzioni dell’isola (i suoi formaggi ovini, i vini, i salumi ma anche la pasta, i prodotti sott’olio, i dolci e i liquori), anche di creare nuovi contatti e sinergie tra produttori, operatori commerciali rappresentanti delle istituzioni locali e di stringere nuove alleanze commerciali con le grandi catene alberghiere, la grande distribuzione organizzata e con i buyer del made in Sardinia.

La ricchezza del paniere agroalimentare della Sardegna, con il recente riconoscimento del carciofo spinoso di Sardegna, può oggi contare su ben 7 produzioni (Dop e Igp), e, per quanto riguarda i vini, su 1 Docg (il Vermentino di Gallura), 15 Igt e 19 Doc.