Agnello Igp, bloccata l’attività di tracciabilità elettronica

“Le attività per la tracciabilità delle produzioni e delle lavorazioni dell'agnello Igp affidate dalla Giunta regionale sarda a Laore e previste dalla legge regionale 15, sono bloccate. A dare la notizia è stato lo stesso Consorzio di Tutela dell’Igp dopo aver ricevuto comunicazione dall'agenzia Laore, a causa dei limiti imposti dal Patto di stabilità per il 2012”.

“Le attività per la tracciabilità delle produzioni e delle lavorazioni dell'agnello Igp affidate dalla Giunta regionale sarda a Laore e previste dalla legge regionale 15, sono bloccate. A dare la notizia è stato lo stesso Consorzio di Tutela dell’Igp dopo aver ricevuto comunicazione dall'agenzia Laore, a causa dei limiti imposti dal Patto di stabilità per il 2012”.

Così Ignazio Cirronis, presidente di Copagri Sardegna, annuncia la sospensione delle attività programmate da Laore per la tracciabilità elettronica degli animali, un attività fondamentale per la tutela di una produzione di alta qualità nel panorama agricolo sardo.

Per questo Copagri ha scritto all'assessore regionale all'Agricoltura, Oscar Cherchi, affinché si ponga rimedio alla situazione. “È comprensibile che, a fronte del limite di spesa imposto dallo Stato, occorra fare delle scelte – ha scritto Cirronis. “Tuttavia, vista la limitata entità della spesa, deve essere fatto uno sforzo per recuperare le somme necessarie. Ad esempio sarebbe stato forse più opportuno un contenimento, per lo stesso importo, della spesa corrente delle Agenzie regionali”.

L’agnello di Sardegna è una delle produzioni di maggiore qualità dell'agricoltura sarda, ma non riesce a imporsi sul mercato anche perché il limitato numero di capi certificati non permette di stringere accordi con i grandi operatori commerciali. A questo si aggiungono le debolezze organizzative degli stessi produttori e le incertezze nel campo dei macellatori.

Dai dati ufficiali a Copagri risulta che nel 2011 sono state certificate 740 tonnellate circa di carni ovine a marchio Igp. “Un agnello sardo pesa circa sei chilogrammi, quindi significa che sono stati certificati circa 123 mila agnelli, a fronte di una produzione regionale totale di 1.500.000 di capi – precisa il coordinatore di Copagri, Pietro Tandeddu. “Numeri che la Regione dovrebbe contribuire a far crescere. Il sistema di tracciabilità elettronica va in quella direzione”. Copagri chiede quindi all'assessore Cherchi di “esplorare tutte le possibilità per il trasferimento a Laore del finanziamento previsto e consentire l'attività di tracciabilità dell'agnello Igp”.