Acque balneabili, l’Italia deve modificare la normativa

La normativa dell'UE in materia di acque di balneazione obbliga gli Stati membri a collaborare e a scambiarsi informazioni nel caso in cui un bacino idrografico comporti un impatto transfrontaliero sulla qualità delle acque di balneazione

La normativa dell'UE in materia di acque di balneazione obbliga gli Stati membri a collaborare e a scambiarsi informazioni nel caso in cui un bacino idrografico comporti un impatto transfrontaliero sulla qualità delle acque di balneazione.

La Commissione europea ritiene che gli strumenti italiani di recepimento di detta normativa non contengano tali disposizioni e ha comunicato all'Italia queste conclusioni in una lettera di messa in mora nel gennaio di quest'anno.

La Commissione ha emesso ora un parere motivato (la seconda fase nell'ambito dei procedimenti per infrazione dell'UE) in quanto apparentemente non è stato ancora adottato il pertinente emendamento legislativo. L'Italia ha due mesi per rispondere. In mancanza di una risposta soddisfacente, la Commissione può decidere di adire la Corte di giustizia dell'UE.