Abruzzo, oltre tre milioni per ristrutturazione vigneti

PESCARA – La Regione Abruzzo ha dato mandato all'Agea (organismo pagatore) di liquidare il primo elenco delle domande presentate ai sensi della misura comunitaria di aiuto alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, campagna 2010/2011.

PESCARA – La Regione Abruzzo ha dato mandato all'Agea (organismo pagatore) di liquidare il primo elenco delle domande presentate ai sensi della misura comunitaria di aiuto alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, campagna 2010/2011.

L'importo disponibile è di tre milioni 209mila 212 euro. L'elenco comprende 265 beneficiari, tra imprenditori agricoli singoli e associati, inerente i richiedenti che hanno provveduto alla presentazione della polizza di garanzia fidejussoria. Il piano regionale di ristrutturazione e di riconversione vigneti disciplina le modalità applicative delle disposizioni comunitarie in materia di ristrutturazione e riconversione dei vigneti definite dalla nuova Ocm del settore vitivinicolo. "Tale finanziamento – sottolinea l'assessore abruzzese alle Politiche agricole Mauro Febbo – ha lo scopo di incentivare l'estirpazione di vecchi vigneti e il reimpianto di nuovi, l'impianto di nuovi vigneti o il sovrainnesto di un vigneto esistente. L'intervento ha come finalità – continua Febbo – quella di migliorare la qualità della produzione vinicola sia cercando di adeguare la produzione del vino in termini di domanda di mercato, sia attraverso l'uso di tecniche colturali piu' rigorose e rispettose dell'ambiente. Si tratta di un intervento indispensabile per il ringiovanimento fisiologico del vigneto ed avviene attraverso il rinnovo delle superfici vitate con operazioni di estirpazione e reimpianto. Questo assessorato con tale sostegno, anche alla luce dell'aumento dell'export del nostro vino, intende aumentare la competitività dei produttori regionali adeguando la produzione alle esigenze del mercato attraverso una progressiva sostituzione dei vigneti obsoleti con altri vigneti che consentano di ottenere materia prima di buona qualità, a prezzi competitivi e remunerativi per il viticoltore. Per raggiungere l'eccellenza del nostro prodotto – conclude Febbo – bisogna partire dalla vigna e da interventi che puntino a renderla qualitativamente competitiva".