A settembre il debutto del V conto energia con meno incentivi

Previsto in partenza da Settembre 2012, il testo definitivo del decreto relativo al quinto conto energia che porta forti novità e penalizzazioni per il fotovoltaico. Ecco in sintesi le novità:

Previsto in partenza da Settembre 2012, il testo definitivo del decreto relativo al quinto conto energia che porta forti novità e penalizzazioni per il fotovoltaico. Ecco in sintesi le novità:

Il nuovo conto energia verrà applicato a partire da 45 gg solari dal raggiungimento del tetto di spesa 6 milioni di euro (anziché 30 gg, come voleva la bozza iniziale). Tenendo monitorata la spesa sul contatore GSE, che indica ad oggi il raggiungimento di 5.9 milioni, si pensa ad una probabile applicazione a partire da settembre 2012. Per quanto riguarda invece gli impianti realizzati su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche è stata accolta la richiesta delle Regioni, di far partire le nuove tariffe incentivanti dopo il 31 dicembre 2012.

Al raggiungimento di 6,7 milioni di Euro totali il decreto si disattiva; in altre parole, partendo da un tetto di 6 mln, annualmente verranno incentivati impianti ancora per una spesa di 700 milioni di euro (tetto alzato rispetto ai 500milioni previsti dalle bozze). Decisamente abbassati gli incentivi, sia rispetto a quanto era previsto dal quarto conto energia, sia rispetto alle versioni ministeriale precedenti. Inoltre, le tariffe saranno omnicomprensive dell'incentivo e della vendita dell'energia (nel quarto conto energia all'incentivo calcolato sulla produzione di energia, si sommava la vendita dell'energia stessa).

Tariffa a parte per l'autoconsumo. Un esempio: un impianto da 3 kW su tetto che entri in esercizio nel primo semestre del nuovo conto avrà diritto a una tariffa omnicomprensiva di 208euro/MWh e a un premio sull'autoconsumo di 126 euro/MWh, nella precedente versione ministeriale i valori erano rispettivamente di 237 per l'omnicomprensiva e 155 per l'autoconsumo. Un'altra novità riguardante le tariffe incentivanti, che penalizza fortemente i piccoli impianti per l'autoproduzione di energia, è che l'accesso agli incentivi è alternativo alla possibilità di scambio sul posto: uno esclude l'altro insomma. Gli impianti superiori ai 12 kW dovranno iscriversi al registro GSE.

Esonerati dall'obbligo d'iscrizione a registro per la richiesta di incentivi

:- impianti sotto i 12 kW

– impianti fotovoltaici tra 12 e 20 kW che accettino di ricevere una tariffa incentivante decurtata del 20%

– impianti fino 50 kW realizzati in sostituzione dell'eternit

– impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 50 milioni di euro)

– impianti a concentrazione (sempre con tetto di 50 milioni)

– impianti su edifici e terreni della pubblica amministrazione (purché realizzati con gara d'appalto pubblica e anche qui con un tetto di spesa di 50 milioni di €).

I registri GSE avranno i seguenti limiti massimi di costo indicativo degli incentivi:a) 1° registro: 140 milioni di euro;b) 2° registro: 120 milioni di euro;c) registri successivi: 80 milioni di euro a registro e comunque fino al raggiungimento del limite di 6,7 miliardi di euro l’anno. Il primo registro sarà aperto con un bando dal GSE entro 20 giorni dalla pubblicazione delle relative regole applicative e resterà aperto per 30 giorni. I registri successivi saranno aperti con cadenza semestrale e resteranno aperti per 60 giorni.