A Porano doppia sagra per porchetta e agnello

A Porano, in provincia di Terni, a 70 km da Roma, è iniziata il 21 luglio la Sagra della porchetta che si concluderà il prossimo 28 per dare, senza soluzione di continuità il testimone alla sagra della pecora cucinata dal 28 luglio all'8 agosto come vuole la tradizione sarda,  che viene ripresa interamente.

A Porano, in provincia di Terni, a 70 km da Roma, è iniziata il 21 luglio la Sagra della porchetta che si concluderà il prossimo 28 per dare, senza soluzione di continuità il testimone alla sagra della pecora cucinata dal 28 luglio all'8 agosto come vuole la tradizione sarda,  che viene ripresa interamente.

Quindici giorni quindi all’insegna di porchetta, arrosticini, salsicce e hamburger ed infine un gustoso agnello fritto.  Porano – informa una nota – cinto da mura e arroccato su uno sperone di tufo con vista sulla valle del Tevere e sulla scenografia offerta dalla rupe di Orvieto, è meta di chi cerca riparo dal caldo e di chi vuole godersi il silenzio e la pace lontano dal traffico della città.

Nel centro storico, conteso un tempo tra Guelfi e Ghibellini, si possono visitare le due splendide costruzioni poranesi: il Castel Rubello e la Villa Paolina immersa nel cuore di un parco fitto di alberi ad alto fusto dove e' possibile passeggiare nel fresco. Porano era abitato fin dai tempi antichi, e infatti sono presenti le tombe etrusche risalenti al IV-II secolo a.c. e conserva le antiche tradizioni legate al mondo dei cavalli e del commercio del bestiame che vede coinvolti quasi tutti i poranesi che nei week end della festa accoglieranno i turisti con il loro fare burlesco e conviviale.

“Tutti gli anni – precisano dall’Associazione Porano Summer – cerchiamo di migliorare sia nell’organizzazione degli intrattenimenti che nei piatti proposti. Il lavoro più difficile è stato quello di cercare le ricette che usavano le nostre nonne, perché la pecora in queste zone veniva cucinata solo nel periodo di luglio e agosto, quando si faceva il pranzo di mietitura e trebbiatura del grano. Le nonne preparavano un sugo con la carne tagliata finemente per poi condirci le tagliatelle, per secondo venivano cucinate fettine alla pizzaiola e uno spezzatino che ogni massaia personalizzava con vari ingredienti ed infine si mangiava la coratella, considerata il piatto d’eccellenza. E nei nostri stand si possono trovare tutti questi piatti, ma anche altri, come pecora alla brace, allo spiedo, arrosticini, salsicce e hamburger, tutto con carne di pecora, e infine un gustoso agnello fritto”.

Porano offre una molteplicita' di aspetti storico-artistici oltre che paesaggistici che la caratterizzano. Itinerari e percorsi d'arte, chiese, palazzi, edifici, monumenti. Le numerose strade e percorsi naturalistici che danno risalto ad un paesaggio ancora brullo e poco conosciuto. Una cultura millenaria che tutt'ora e' presente con testimonianze architettoniche che segnano il passaggio di popoli antichi e di grandi culture.