A Ferrara si scopre il “cohousing”, la prossimità sostenibile

Sabato 31 marzo, alle 9,30, presso la sala della Musica di via Boccaleone 19 a Ferrara, con il patrocino del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e di Comune e Provincia di Ferrara, si terrà il convegno “Vicini di casa, vicini di vita”, per la presentazione del progetto di uno dei primi condomini solidali/cohousing

Sabato 31 marzo, alle 9,30, presso la sala della Musica di via Boccaleone 19 a Ferrara, con il patrocino del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e di Comune e Provincia di Ferrara, si terrà il convegno “Vicini di casa, vicini di vita”, per la presentazione del progetto di uno dei primi condomini solidali/cohousing in Italia, la “corte colonica Il Duchino”, aperto a famiglie interessate ad uno stile abitativo basato sulla collaborazione e la solidarietà, il rispetto dell’ambiente e la decrescita dei consumi.

Costituito da normalissimi appartamenti a cui si affiancano spazi comuni interni ed esterni, il “cohousing” è uno stile abitativo molto comune nel nord Europa che si sta diffondendo velocemente anche in Italia come risposta dal basso, positiva e ottimista, alla crescente crisi economica e relazionale; anche le amministrazioni, alle prese con crescenti necessità e risorse sempre più scarse, guardano con crescente interesse a questa opportunità di avere famiglie accoglienti che offrono prevenzione a costo zero.

Il “cohousing” è in definitiva il nome nuovo del desiderio di antichi rapporti di solidarietà e buon vicinato, quelli tipici della civiltà contadina. Di ricreare, cioè, luoghi una volta comuni come il cortile a misura di bambini, le cene comuni, nel rispetto delle esigenze di ognuno. Dà inoltre la possibilità di migliorare i rapporti di vicinato e le relazioni familiari, prevenire i problemi legati alla solitudine nei bambini e negli anziani, sviluppare uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e soprattutto ridurre le spese di gestione della famiglia condividendo spazi, beni e servizi.

Coppie, famiglie con bambini, mamme sole e anziani possono trovare nel “cohousing” quella rete di relazioni, aiuti e solidarietà indispensabile per il proprio ben-essere. Il progetto di realizzare un “cohousing” a Ferrara è nato tre anni fa dal desiderio ostinato di un gruppo di famiglie, quasi tutte provenienti da esperienze di volontariato attivo, che da sole hanno cercato una casa, un architetto, un’impresa, senza alcun aiuto o finanziamento pubblico.

L’immobile di Malborghetto è costituito da una casa colonica e un fienile con 250 metri quadrati di spazi comuni che ospiteranno una bella cucina collettiva con camino, una sala lettura, laboratori e angoli gioco per bambini, mentre negli spazi esterni troveranno spazio un orto collettivo, un frutteto, una tartufaia e soprattutto tavoli, panchine e angoli per chiacchierare.

L’edificio, a basso consumo energetico, può ospitare diciassette unità, finora sono dieci le famiglie impegnate nel percorso che è aperto alla città e a qualsiasi famiglia convinta che vivere in un “cohousing”, al normale prezzo di una normale casa, sia la risposta più sensata ai crescenti problemi sociali, ambientali ed economici.

Al convegno di sabato 31 interverranno: Gustavo Zanoli dell’associazione “Cohousing Solidaria”; Marcella Zappaterra, presidente della Provincia di Ferrara; Tiziano Tagliani, sindaco del Comune di Ferrara; Paolo Ermani, presidente di Paea e autore del libro “Pensare come le montagne”; Dina Pasqualetti della Rete Nazionale Cohousing; Alida Nepa dell’associazione “Cohousing Solidaria”; Giovanni Franceschelli di “Architetture Rizoma”; Roberto Pennini dell’impresa Par.co; Marco Denunzio dello studio legale Denunzio; Rosa Maria Amorevole, consigliera di Parità Regione Emilia-Romagna. Coordinerà i lavori del convegno l’assessore all’Urbanistica del Comune di Ferrara, Roberta Fusari.

Per informazioni www.cohousingsolidaria.org, info@cohousingsolidaria.org.